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ID Conversazione: conv_1784827539752

Titolo: Se miscelo il resolve con il bicarbonato di potass

Utente: 0000-00ZG-6ZKY

Creata il: 23/07/2026 17:27

User 15/01/2612 02:39:32
Se miscelo il resolve con il bicarbonato di potassio per fare un trattamento antioidico eredicante a dosaggio massimo e localizzato in fascia grappolo su vite da vino, quando posso aspettare prima di ripetere un trattamento con un altro principio attivo? Quanto dura la copertura antioidica del resolve?
Assistant 15/01/2612 02:39:32
Sulla base delle informazioni raccolte, ecco l'analisi tecnica per la tua strategia di difesa antioidica. **RESOLVE - Meccanismo d'azione e persistenza** RESOLVE è un biostimolante elicitore che agisce inducendo la Resistenza Sistemica Acquisita (SAR) e la produzione di proteine PR (Pathogenesis-Related) nella pianta stessa. Non è un fungicida di contatto o citotropico classico: il suo effetto non dipende dalla persistenza fisica del prodotto sulla foglia, ma dall'attivazione di meccanismi di difesa endogeni della pianta, con un effetto di induzione descritto come di lungo periodo. **Bicarbonato di potassio** Il bicarbonato di potassio agisce prevalentemente per contatto diretto (azione disidratante/osmotica e alcalinizzante sulla superficie fungina), quindi ha un'azione più immediata ma dilavabile con le piogge e non persistente nel tempo, priva di attività sistemica/induttiva. **Dosaggio e applicazione secondo il Database Applicativi** Per Vite, nella fase di mal bianco/oidio (Erysiphe necator), il protocollo previsto è: - Al germogliamento e dopo 7-10 giorni: 2,5 kg/ha di RESOLVE - Da inizio invaiatura alla raccolta, ogni 7-10 giorni: 5 kg/ha di RESOLVE + 0,75 l/ha di FRONTIERE Il dosaggio massimo indicato in scheda tecnica per RESOLVE su vite è 5 g/l (minimo 2 kg/ha), applicabile in una o più applicazioni secondo necessità durante tutto il ciclo vegeto-produttivo. **Intervallo prima di un trattamento con altro principio attivo** Seguendo il protocollo applicativo per la vite, l'intervallo indicato tra un trattamento e l'altro nella fase di piena stagione (da invaiatura in poi, quindi in condizioni di maggiore pressione) è di **7-10 giorni**, in base alla pressione della malattia e alle condizioni climatiche (piovosità, umidità, temperature favorevoli all'oidio). Nelle fasi iniziali (germogliamento) l'intervallo indicato è di 7-10 giorni tra la prima e la seconda applicazione. Considerando che stai operando localizzato in fascia grappolo con obiettivo eradicante e dosaggio massimo, ti consiglio di rispettare l'intervallo di 7-10 giorni previsto dal protocollo, restringendolo verso i 7 giorni se le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo del patogeno (temperature miti, umidità elevata) o se la pressione della malattia è già elevata. **Durata della copertura antioidica di RESOLVE** Non essendo un prodotto di copertura/contatto ma un induttore di resistenza, RESOLVE non ha una copertura residua nel senso classico dei fungicidi. Il suo effetto si basa sulla stimolazione della pianta a produrre le proprie difese (proteine PR e sostanze fungostatiche/fungolitiche), effetto che la scheda tecnica definisce di lungo periodo. Per questo motivo il rispetto della cadenza di 7-10 giorni tra le applicazioni serve a mantenere costante lo stimolo elicitore sulla pianta, piuttosto che a coprire una finestra di protezione chimica come avviene con prodotti di contatto o citotropici. **Dati Trial disponibili** Una sperimentazione condotta da AIAB Piemonte su vigneti di Nebbiolo e Dolcetto (Serralunga d'Alba e Monforte d'Alba) ha confrontato RESOLVE (usato da solo o in strategia con altri antioidici) con la prassi aziendale abituale (FRONTIERE, zolfo liquido e in polvere). I risultati non hanno mostrato differenze significative tra le due strategie, entrambe efficaci nel contenimento dell'oidio rispetto al testimone non trattato. È stato inoltre osservato che l'uso precoce di RESOLVE riduce l'inoculo di conidi, diminuendo la potenzialità di infezione successiva. Una seconda prova su zucchino biologico ha confermato che RESOLVE, anche a confronto con zolfo e zolfo+bicarbonato, ha mantenuto la diffusione dell'oidio a livelli contenuti nel tempo. L'IA può commettere errori. Verifica le risposte
User 15/01/2612 02:54:43
E se ho l'oidio in fase di accrescimento acini?
Assistant 15/01/2612 02:54:43
Interessante: la fase di accrescimento acini è, dal punto di vista fisiologico, un momento in cui la pianta produce naturalmente chitinasi ad attività antifungina negli acini stessi, che si accumulano in sincronia con la maturazione e contribuiscono a una crescente resistenza naturale a oidio, black-rot e peronospora. Questo però non significa che il rischio sia nullo: nella fase di accrescimento gli acini restano suscettibili, soprattutto fino all'invaiatura, dopo la quale la resistenza aumenta naturalmente. **Strategia consigliata secondo il Database Applicativi** Per la vite, nella fase da inizio invaiatura alla raccolta (che comprende quindi anche l'accrescimento acini in questa finestra), il protocollo previsto è: - Ogni 7-10 giorni: **5 kg/ha di RESOLVE + 0,75 l/ha di FRONTIERE** Questa combinazione è pensata proprio per accompagnare la pianta in questa fase delicata: - **RESOLVE** agisce da elicitore specifico stimolando la SAR (Resistenza Sistemica Acquisita) e la produzione di proteine PR, agendo sulla produzione di sostanze fungostatiche e fungolitiche efficaci contro tutte le forme di oidio, sia in caso di infezioni primarie iniziali che secondarie conclamate - **FRONTIERE**, estratto puro di alghe ad alto contenuto di bioattivatori naturali, agisce da elicitore naturale innalzando la soglia di resistenza della pianta e potenziando l'azione della strategia di difesa, oltre ad avere azione antistress e antiossidante, utile per sostenere i tessuti dell'acino durante l'accrescimento (fase di forte richiesta metabolica e sensibilità a stress abiotici e biotici) **Modalità applicativa** Mantieni l'intervallo di 7-10 giorni tra i trattamenti, restringendolo verso i 7 giorni se le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo dell'oidio (umidità, temperature miti) o se hai già osservato sintomi in campo. Tratta localizzato in fascia grappolo per massimizzare l'efficacia sugli acini in accrescimento. **Dati Trial disponibili** Come già evidenziato nella prova AIAB Piemonte su Nebbiolo e Dolcetto, la strategia con RESOLVE (anche in abbinamento ad altri interventi) ha mostrato efficacia comparabile alla prassi aziendale convenzionale nel contenimento dell'oidio, con il vantaggio di ridurre l'inoculo di conidi se impiegato precocemente, riducendo così la pressione della malattia nelle fasi successive come l'accrescimento acini. L'IA può commettere errori. Verifica le risposte
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